“Sonne”: testo, traduzione e significato

"Sonne" è la terza traccia di "Mutter", il terzo  album dei Rammstein, pubblicato il 2 Aprile 2001.

Testo e Traduzione (da www.metalgermania.it)

Sonne - Sole

Testo originale
Testo ©2001 Rammstein
Traduzione in Italiano
Traduzione ©2006 Daniele Benedetti

Eins, zwei, drei, vier, fünf, sechs, sieben, acht, neun, aus

Alle warten auf das Licht
fürchtet euch fürchtet euch nicht
die Sonne scheint mir aus den Augen
sie wird heut Nacht nicht untergehen
und die Welt zählt laut bis zehn

Eins
Hier kommt die Sonne
Zwei
Hier kommt die Sonne
Drei
Sie ist der hellste Stern von allen
Vier
Hier kommt die Sonne

Die Sonne scheint mir aus den Händen
kann verbrennen, kann euch blenden
wenn sie aus den Fäusten bricht
legt sich heiß auf das Gesicht
sie wird heut Nacht nicht untergehen
und die Welt zählt laut bis zehn

Eins
Hier kommt die Sonne
Zwei
Hier kommt die Sonne
Drei
Sie ist der hellste Stern von allen
Vier
Hier kommt die Sonne
Fünf
Hier kommt die Sonne
Sechs
Hier kommt die Sonne
Sieben
Sie ist der hellste Stern von allen
Acht, neun
Hier kommt die Sonne

Die Sonne scheint mir aus den Händen
kann verbrennen, kann dich blenden
wenn sie aus den Fäusten bricht
legt sich heiß auf dein Gesicht
legt sich schmerzend auf die Brust
das Gleichgewicht wird zum Verlust
lässt dich hart zu Boden gehen
und die Welt zählt laut bis zehn

Eins
Hier kommt die Sonne
Zwei
Hier kommt die Sonne
Drei
Sie ist der hellste Stern von allen
Vier
Und wird nie vom Himmel fallen
Fünf
Hier kommt die Sonne
Sechs
Hier kommt die Sonne
Sieben
Sie ist der hellste Stern von allen
Acht, neun
Hier kommt die Sonne

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, out [1]

Tutti aspettano la luce
abbiate paura, non abbiate paura
il sole splende dai miei occhi
non tramonterà stanotte
e il mondo conta ad alta voce fino a dieci

Uno
Ecco il sole
Due
Ecco il sole
Tre
È la stella più luminosa di tutte
Quattro
Ecco il sole

Il sole splende dalle mie mani
può bruciare, vi può accecare
quando rompe fuori dai pugni
si posa caldamente sulla faccia
non tramonterà stanotte
e il mondo conta ad alta voce fino a dieci

Uno
Ecco il sole
Due
Ecco il sole
Tre
È la stella più luminosa di tutte
Quattro
Ecco il sole
Cinque
Ecco il sole
Sei
Ecco il sole
Sette
È la stella più luminosa di tutte
Otto, nove
Ecco il sole

Il sole splende dalle mie mani
può bruciare, ti può accecare
quando rompe fuori dai pugni
si posa caldamente sulla tua faccia
si posa dolorosamente sul petto
l’equilibrio è perso
ti lascia andare duramente a terra
e il mondo conta ad alta voce fino a dieci

Uno
Ecco il sole
Due
Ecco il sole
Tre
È la stella più luminosa di tutte
Quattro
E non cadrà mai dal cielo
Cinque
Ecco il sole
Sei
Ecco il sole
Sette
È la stella più luminosa di tutte
Otto, nove
Arriva il sole

[1] L'introduzione "pugilistica" è spiegata dal fatto che la canzone, il cui demo si intitolava "Der Boxer" ("il pugile") era stata scritta per accompagnare l'ingresso sul ring del pugile ucraino Vitali Klitschko, salvo essere poi da questi rifiutata.

Significato e spiegazione del testo (da www.metalgermania.it)

"Sonne" è uno dei pezzi più belli e più famosi dei Rammstein, singolo estratto dall'album "Mutter" (2001) e da allora sempre presente in tutte le scalette dei vari concerti.

In origine il demo della canzone si intitolava "Klitsckho", cambiato poi in "Der Boxer" (il pugile), titolo che certamente definiva meglio il contenuto "pugilistico" della canzone, e che ci spiega il conteggio con cui si apre la canzone, ma presente anche nel ritornello; "aus" pronunciato alla fine del conteggio equivale in Tedesco all'"out" con cui viene decretata la sconfitta del pugile rimasto al tappeto.

I Rammstein avevano scritto questo pezzo per Vitali Klitsckho, ex pugile ucraino campione dei pesi massimi, in particolare per accompagnare la sua entrata sul ring prima degli incontri. Klitsckho però lo aveva rifiutato ritenendolo troppo "duro" (gli preferì "You are simply the best" di Tina Turner) e la canzone fu poi pubblicata con il titolo definitivo: "Sonne".

Il testo è pieno di riferimenti alla boxe: il pugile è paragonato al sole, la stella più luminosa di tutte, che non cadrà mai dal cielo, così come il pugile non andrà mai a tappeto.

Il sole splende sui pugni, che possono bruciare e accecare, colpire dolorosamente il viso dell'avversario, fargli perdere l'equilibrio e mandarlo a terra, mentre il mondo conta a voce alta fino a 10. "Il sole non tramonterà stanotte" significa che il pugile non andrà giù e vincerà l'incontro.

Una menzione speciale merita il geniale videoclip, che abbandona l'ambito pugilistico e ci presenta i Rammstein nei panni dei sette nani (anche se loro sono solo sei) in una rivisitazione della nota fiaba dei fratelli Grimm (citati dalla band anche successivamente con "Rosenrot"). In questo caso i nani minatori non estraggono diamanti, ma oro, la cui polvere viene sniffata da una perfida Biancaneve (con un chiaro riferimento alla cocaina) che, sotto gli effetti della sua "droga" picchia e maltratta i nani, che pure la trattano come una regina.

Un giorno, di ritorno dal lavoro in miniera, i nani trovano Biancaneve priva di sensi nella tinozza in cui stava facendo il bagno, accanto a lei una siringa piena di polvere d'oro: disperati la credono morta.

Biancaneve viene deposta nella celebre bara di cristallo e portata a spalla sulla cima di una montagna, sotto una fitta nevicata (altra allusione neanche troppo velata alla droga). Ma per lei non ci sarà nessun principe azzurro: la bara viene adagiata sotto un melo, e l'ultimo frutto che vi era rimasto, si stacca e manda in frantumi il coperchio della bara: a questo punto Biancaneve si sveglia, afferra la mela e si toglie stizzita il velo funebre che le copriva il viso. Il video si chiude con Till Lindemann (il cantante della band) che, ancora nei panni del nano, continua a scavare nella miniera.

Daniele Benedetti

Foto © Michel Fernando

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